Home / Visioni in TV

Visioni in TV

Diretto da Veronika Franz e Severin Fiala,una coppia di registi austriaci che nella vita sono anche zia e nipote,questo lungometraggio uscito nel 2019 sviluppa ulteriormente il tema del loro notevole “Goodnight Mommy” del 2014,un horror ben riuscito vincitore anche di alcuni premi,tutto basato sulla tensione sviluppata attorno a una coppia di figli dopo il ritorno della madre reduce da un operazione al volto che con lo stesso interamente bendato,oltre ai suoi strani e inusuali comportamenti,incute sui ragazzi tutta una serie di sospetti e molta paura sulla possibilità che la stessa non sia effettivamente la donna che aspettavano.Il nuovo “The Lodge” ripropone in parte quel filo conduttore con due adolescenti,una location piuttosto isolata come nel precedente film e una donna che questa volta non è la madre ma la nuova compagna del padre che assentandosi qualche giorno per lavoro lascia i tre in solitaria con il preoccupante tema di fondo che la nuova arrivata non è per niente gradita ai figli ancora troppo legati alla madre deceduta da qualche tempo e a conoscenza che la stessa,una ex allieva del genitore con un passato di problemi mentali,non ha un gran bel trascorso da proporre come esempio.Una bella tensione quella che si svilupperà nel casolare di montagna durante quella che doveva essere la vacanza natalizia per mettere tutti d’accordo e oltretutto anche isolato a causa della neve che metterà a dura prova i tre abitanti con colpi di scena rilevanti e un finale forse in parte scontato ma efficace e tutto questo rende “The Lodge” se non un capolavoro un film sicuramente da vedere almeno per gli amanti del genere. (18/8/2020) ***

Per i cento anni dalla nascita di Alberto Sordi,nato il 15 giugno 1920,abbiamo avuto occasione di vedere o rivedere gran parte dei suoi film,una filmografia che tra interpretazioni e regie copre un periodo che va dalla metà degli anni quaranta fino alla metà dei novanta ed è di questo periodo il film diretto da Ettore Scola nel 1995 “Romanzo di un giovane povero”,la sua penultima apparizione cinematografica seguita dalla sua ultima regia “Incontri proibiti” del 1998.Girato nello stesso palazzo di “Una giornata particolare” diretto sempre da Scola il soggetto riflette una storia di profondo disagio di un giovane laureato in lettere ancora disoccupato-un ottimo Rolando Ravello all’inizio della sua carriera-stretto tra le spire di una madre apprensiva e attenta ai giudizi degli altri e il suo stato di profonda insoddisfazione per la sua situazione che non gli permette di vivere una vita serena neppure con la propria fidanzata proprio per il suo sentirsi come uomo inutile e fallito.Rimarrà coinvolto in un caso di cronaca nera ai limiti della follia complice un suo vicino di casa,lo stesso Alberto Sordi,stanco da tempo delle vessazioni sempre più violente di sua moglie,una ex-ballerina un tempo bellissima ma che col tempo lasciandosi andare diventata irriconoscibile,e per questo proporrà al giovane di ucciderla in cambio di una consistente cifra di denaro che la donna custodisce gelosamente in casa.Il punto di forza del film sono le interpretazioni dei due personaggi principali,quella del giovane laureato incapace inizialmente di reagire alla sua situazione e successivamente alle accuse tutte da verificare che gli vengono mosse,accettando così passivamente il corso degli eventi che si svilupperanno quando la donna viene effettivamente trovata morta opposta a quella davvero disturbante del marito che ce la mette davvero tutta per creare i presupposti affinché la sua consorte sparisca per sempre per poi rimpiangerla ricordandola com’era una volta.Bravissimo Ravello ma nel film è Sordi che sorprende calandosi nella parte di un personaggio triste,spietato,bugiardo e disponibile a cambiare più facce nel corso dell’inchiesta che per forza di cose e dato il rapporto tra i due risulta abbastanza ingarbugliata e tutta da chiarire.Premiato a Venezia con la Coppa Volpi a Isabella Ferrari per l’intensa interpretazione nella parte della fidanzata del laureato e con la Grolla D’Oro ad Alberto Sordi,”Romanzo di un giovane povero” resta un film da riscoprire e rivalutare anche solo al fine di riflettere e osservare fino a che punto un essere umano può spingersi per cavalcare un proprio interesse personale e dall’altra parte quanta debolezza e rassegnazione esiste in quelle figure così perdenti nei confronti della vita,situazioni spesso ricorrenti che prontamente vengono sfruttate da una gran parte di tutta la cattiveria umana. (14/7/2020) ****

Diretto nel 2019 dal britannico Steven Knight già regista di “Locke” e di “Redemption” entrambi del 2013,”Serenity” resta un film molto affascinante.Due ottimi attori nuovamente insieme sul set dopo il cult “Interstellar” di Christopher Nolan e cioè Matthew McConaughey e Anne Hathaway assistiti dai pur sempre bravi Diane Lane e Jason Clarke sviluppano un soggetto particolarmente originale che riesce a mescolare i tratti del giallo classico-una donna che chiede all’ex marito di uccidere il nuovo compagno e di liberare così sia lei sia il loro figlio dalla violenza di lui-con i contorni di una vicenda virtuale,una sorta di gioco di ruolo,che si svolge sul computer del figlio stesso e di cui fanno parte tutti i personaggi della storia ambientato in un isola immaginaria che sarà poi la chiave della bellissima parte finale quando si tirerà le fila di tutto quello che doveva o non doveva succedere.Film bello,misterioso,recitato in maniera convincente e credibile riesce a tenerci incollati allo schermo perché nonostante si capisca che qualcosa di strano e di poco logico ruota attorno all’intera vicenda si è veramente costretti ad aspettare la chiusura del cerchio quando tutti i tasselli ritorneranno magicamente al loro posto.Poco visto e poco considerato alla sua uscita vale davvero la pena riscoprirlo. (4/3/2020) ****

Una grande conferma questo film diretto nel 2017 dal regista greco Yorgos Lanthimos dopo il fantascientifico “The Lobster” del 2015 e prima del suo pluripremiato “La Favorita” del 2018.Basato su alcuni elementi del mito greco del sacrificio di Ifigenia il film risulta crudo,essenziale,cinico e a tratti spiazzante,un thriller psicologico dall’inizio lento e poco interessante nel suo svolgimento ma che cresce via via che il quadro della vicenda si compone riuscendo nell’ultima mezzora a essere perfino disturbante.La vita scorre tranquilla per il chirurgo Steven un sempre bravo Colin Farrel che vive in completa serenità con la moglie una sempre ottima Nicole Kidman e i due figli ma in realtà la sua vita risulta macchiata da un grave episodio del passato,un intervento riuscito male in cui sembra abbia avuto delle responsabilità che col passare del tempo esplode in tutta la sua ferocia costringendolo a effettuare scelte estreme nell’attesa dell’inevitabile sacrificio finale.Girato con abbondante uso del grandangolo i personaggi sembrano vivere la loro vita all’interno di un piccolo cosmo che in maniera quasi impercettibile,come un vero e proprio Grande Fratello,vaglia le loro esistenze.Un film bellissimo e realizzato con grande cura dove nulla resta lasciato al caso anzi tutto rientra in un disegno ineluttabile al quale risulta impossibile fuggire.Capolavoro. (20/6/2019) ****

Un gran bel film questo secondo lungometraggio dell’accoppiata registica Fabio Grassadonia e Antonio Piazza girato nel 2017 dopo “Salvo” del 2013.Come la loro precedente opera siamo ancora in Sicilia e si parla ancora di mafia per affrontare il rapimento e l’uccisione del piccolo Giuseppe di Matteo sequestrato per cercare di non far parlare il padre già pentito e collaboratore di giustizia.Come è andata lo abbiamo saputo successivamente,il padre dopo un primo momento di incertezza non si e piegato ai rapitori del figlio e non essendo Giuseppe mai stato ritrovato solo grazie alle testimonianze di chi ha confessato dopo alcuni anni si è saputo la sua tragica fine,tenuto segregato per più di due anni,ucciso e poi sciolto nell’acido.Il film è bellissimo e riesce grazie alla vicenda vista con gli occhi della sua fidanzatina che non riesce ad accettare la sua scomparsa a trasformare la dura realtà della cronaca in una fiaba nera,una sorta di ghost story che grazie alla bravura dei registi mescola molti generi,dal thriller al fantasy con momenti di pura poesia e una fotografia davvero bellissima e affascinante.Un film da non perdere assolutamente.  (17/5/2019) ****

Un bellissimo film questo “Chiudi gli Occhi” del 2016 diretto dal regista Marc Foster già visto all’opera nel 2008 in “Quantum of Solace” della serie 007.La storia di Gina una bellissima Blake Lively rimasta ipovedente in seguito a uno spaventoso incidente stradale che è costato inoltre la morte di entrambi i suoi genitori nella sua condizione di completa dipendenza dal marito riesce a riacquistare la vista da un occhio grazie a un miracoloso trapianto di cornea e tutto improvvisamente cambia.Il riappropriarsi della sua bellezza e della sua sensualità di donna gettano il marito in una profonda frustrazione e in un grande sconforto nella percezione che il suo ruolo principale sia venuto meno.Senza andare oltre nel racconto pieno di colpi di scena e senza anticipare il finale quello che colpisce resta l’evoluzione della storia dove prevale per il marito solo il proprio egoismo e la cattiveria nel non accettare il cambiamento della nuova improvvisa situazione come anche gli eventi successivi che ne deriveranno.Ottime le interpretazioni con il bravo Jason Clarke nella parte del marito,nel complesso direi un film assolutamente da vedere e da rivalutare soprattutto per riflettere fino in fondo sul concetto di meschinità e vigliaccheria che spesso pervade l’essere umano e l’essere uomo. (26/4/2019) ****

Ottimo film del 2016 diretto dalla regista francese Nicole Garcia,nato da un adattamento del romanzo scritto nel 2006 dalla scrittrice italiana Milena Agus e interpretato dalla bravissima Marion Cotillard coadiuvata dai convincenti Louis Garrel già visto nel cast di “The Dreamers” di Bertolucci e Alex Brendemuhl.La storia di una donna nata ribelle di nome Gabrielle costretta dalla famiglia a sposare un uomo che non ama con l’obiettivo di diventare finalmente rispettabile agli occhi del paese e di tutti smettendo insomma di far parlare di se con comportamenti poco consoni a una giovane ragazza di una rispettabile famiglia.Sarà il suo ricovero presso una clinica specializzata nella cura dei calcoli e da qui il titolo del film con il conseguente incontro con un reduce di guerra il tenente Andrè a far rinascere in lei la passione e la voglia di un amore desiderato,voluto e soprattutto assoluto anche se tutto non sarà esattamente quello che sembra.Film bellissimo che affascina dotato di una intensa colonna sonora da vedere e perché no anche rivedere come ho fatto io per apprezzarne fino in fondo le sue innumerevoli sfumature. (19/1/2019) ****

E’ un film da vedere questo lungometraggio diretto nel 2016 dal regista statunitense Tate Taylor qui alla sua prima esperienza importante sfruttando l’adattamento cinematografico di un romanzo di Paula Hawkins.Un buon giallo dai canoni classici con una discreta dose di erotismo grazie anche alle belle interpreti con un giusto e apprezzato finale anche se devo ammettere che le alternative arrivati a quel punto non erano poi moltissime.Grazie a un’Emily Blunt in ottima forma e alcolizzata quanto basta dopo una delusione d’amore il film scorre bene con i suoi doverosi momenti di tensione derivanti dalle vere o false realtà che l’interprete principale percepisce a causa del suo debole stato psicologico nella sua personale indagine volta a risolvere un’omicidio.Sommando il tutto consigliata vivamente una visione,di questo genere si sono visti prodotti ben peggiori. (12/12/2018) ***

Un film molto bello diretto dal sempreverde Clint Eastwood nel 2014 basato sulla storia di quattro ragazzi italoamericani del New Jersey che guidati da una voce fuori dalla norma,quella di Frankie Valli,raggiunsero un enorme popolarità sul finire degli anni 50 inizi 60 con il nome “Four Seasons”.Gli ingredienti per una buona storia ci sono tutti,dall’entusiasmo iniziale e i primi successi ai problemi che iniziano con i primi guadagni,alla testa matta di alcuni di loro che penalizzerà in parte la loro storia,alle vicende personali e familiari di chi ha scelto di farsi una famiglia poi difficile da mantenere essendo sempre live in tutta l’America,alle varie storie d’amore più o meno burrascose.Molto bravi i giovani protagonisti attori non molto conosciuti dal grande pubblico mentre tra gli altri più navigati spicca un Cristopher Walken sempre perfetto,il tutto coadiuvato comunque da una regia che non esce mai dal seminato e riesce sempre a catturare l’attenzione.Una bella pagina della storia musicale americana che continua ancora oggi con il musical a cui il film rende omaggio e che andrebbe riscoperta anche in Italia essendo questo gruppo da noi ancora poco conosciuto,insomma un’ottima occasione per ripercorrere la loro storia gustandosi il film. (3/11/2018) ****

Un incidente nella notte diventa lo spunto per scavare all’interno di due famiglie molto diverse tra loro ma legate dal rapporto sentimentale dei propri figli.Ottimo e davvero bellissimo questo noir diretto nel 2014 da Paolo Virzì tratto da un famoso romanzo americano,tre capitoli ognuno dedicato a un personaggio chiave del film oltre a un capitolo finale che riunisce e chiude il cerchio.Tra gli interpreti bella e brava la Valeria Bruni-Tedeschi,sempre impeccabile ma qui un po’ sopra le righe Fabrizio Bentivoglio con la vera rivelazione Matilde Gioli giovanissima attrice agli esordi sicuramente destinata a una promettente futura carriera. (18/10/2018) ****

Apprezzato come regista fin dai tempi di “Confessioni di una Mente Pericolosa” George Clooney raggiunge il suo l’apice con questo movie del 2011,asciutto,crudo,sprezzante nel descrivere il sottobosco dei compromessi durante le campagne elettorali americane e sempre molto critico verso la sua nazione devo ammettere e affermare a gran voce che qui coglie nel segno. (15/9/2018) ***

Nonostante sia un remake del lungometraggio diretto nel 2009 da Juan Josè Campanella e “Oscar Miglior Film Straniero” nel 2010,resta comunque una bellissima versione questa datata 2015 del regista Billy Ray.Tratto da un romanzo che porta lo stesso titolo,”Il Segreto dei suoi Occhi” annovera un cast eccezionale basti pensare a Nicole Kidman nella parte di un’ambizioso avvocato destinato alla carriera giuridica oltre a una Julia Roberts davvero efficace nel ruolo di una madre poliziotto a cui hanno violentato e ucciso la figlia e tra loro si inserisce il personaggio principale Chiwetel Ejiofor già “Amistad” e “12 Anni Schiavo” un ex-poliziotto che non riesce a dimenticare quell’orribile fatto di sangue fulcro della vicenda rimasto da sempre senza colpevole.Il film si muove tra il desiderio di vendetta che non ha certamente scadenza e il punto limite fino a dove possiamo spingerci per ottenere la piena giustizia sempre e comunque con il suo relativo prezzo da pagare.Il finale da brivido e davvero inaspettato vale solo quello la visione. (10/7/2018) ****

Rivisto recentemente con piacere comunque sempre bellissimo questo affascinante film di Woody Allen diretto nel 2005.Seguire l’istinto o la ragione uno dei veri dilemmi della nostra vita sperando poi in ultima analisi che quando il rischio si fa alto la pallina del titolo a riferimento tennistico rimbalzi nel nastro e vada dall’altra parte consentendo così in maniera fortunosa di ottenere il desiderato punto vincente.Semi capolavoro con una Scarlett Johansson mai così bella e intrigante. (22/4/2018) ****

Un vero e proprio gioiello questo film di Paul Thomas Anderson diretto nel 1997 con uno sguardo severo e critico rivolto al mondo del cinema a luce rossa tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta quando poi le prime VHS e le relative registrazioni artigianali avrebbero rivoluzionato il settore.Cast straordinario e oltre a Mark Whalberg nella parte di un possibile John Holmes che fu all’epoca star del genere spicca un grandissimo Burt Reynolds nella parte del regista e giustamente super premiato per l’occasione. (5/3/2018) ****